Prima di iniziare
In breve
- Cosa ottieni
- Sapere se l'app fa per te e avere sotto mano i dati giusti.
- Tempo
- 3 minuti
- Piano
- Tutti i piani
L’app fa per te se
- La tua attività ha sede in Italia. L’app calcola un adempimento fiscale italiano: fuori dall’Italia non ti serve.
- Sei in regime IVA ordinario. Se sei in regime forfettario, di solito il registro dei corrispettivi non ti è richiesto: chiedi conferma al tuo commercialista prima di attivare un piano a pagamento.
- Vendi online con Shopify a clienti che, in genere, non chiedono la fattura.
Cosa ti serve
- Accesso all’Admin di Shopify come proprietario del negozio, oppure come collaboratore con il permesso di installare app.
- Le imposte configurate su Shopify. L’app usa l’IVA che Shopify ha calcolato davvero su ogni ordine: non la stima e non la inserisce a mano. Se un’aliquota manca su Shopify, l’ordine finisce tra quelli da verificare.
- I dati della tua azienda, se vuoi che compaiano sui documenti: ragione sociale, Partita IVA (11 cifre) e indirizzo. Sono facoltativi e li puoi aggiungere anche dopo.
- L’email del tuo commercialista, se pensi di usare l’invio automatico (piano Unlimited). Anche questa è facoltativa.
Non serve un tema particolare: l’app non aggiunge nulla al negozio pubblico e i tuoi clienti non la vedono. Chiede a Shopify solo il permesso di leggere gli ordini, non i dati anagrafici dei clienti.
Gli ordini con fattura
Un ordine per cui il cliente ha chiesto la fattura non va nei corrispettivi. L’app lo riconosce in due modi:
- dal campo di Shopify per il codice fiscale o la Partita IVA, compilato al checkout;
- da un campo aggiuntivo dell’ordine che si chiama in uno di questi modi: Partita IVA, P.IVA, VAT, Codice fiscale, CF, Codice SDI, SDI, Codice destinatario. È il caso tipico delle app di fatturazione.
Se il tuo checkout non raccoglie nessuno di questi dati, l’app considera ogni ordine pagato come una vendita senza fattura.
Suggerimento: se usi un’app di fatturazione, controlla con quale nome salva la Partita IVA sull’ordine. Se il nome è diverso da quelli sopra, l’app non lo riconosce.
Cosa l’app non fa
- Non invia nulla all’Agenzia delle Entrate. La trasmissione telematica dei corrispettivi è un obbligo diverso, che riguarda chi ha un punto vendita fisico con registratore telematico.
- Non importa gli ordini di prima dell’installazione. Il registro parte dal giorno in cui installi l’app. Il periodo precedente va documentato a parte con il commercialista.
- Non emette fatture e non si collega a gestionali o software di fatturazione.
- Non firma digitalmente i documenti, non mette la marca temporale e non fa la conservazione sostitutiva: restano compiti del commercialista o del conservatore che scegli.
- Non dà consulenza fiscale. Come trattare un caso particolare lo decide il tuo commercialista.
- Non traduce i documenti: PDF, Excel e CSV sono sempre in italiano, anche se usi l’app in inglese.